 Veduta del termino |
Municipio
Il termino municipale a una estensione
de 19'31 chilometros quadrati, e il nucleo abitato si troba a una altezza de
249 metri sul livelo del mare. Limita al nordoeste con Linyola, al norte con
Vallverd d'Urgell, al nordeste con Ivars d'Urgell, a l'este con Castellnou de
Seana, al sud con Golmés, al sudoeste con Mollerussa, a l'oeste con
Palau d'Anglesola e Poal. Le 16 scampagnate del termino sonno: Clot Rodó
e Ferran, Ferran e la Cometa, l'Estany, Clot del Conill e Pla del Mestre,
Camí de Castellnou, Torre del Francesc, Masia del Felip, Serradal, els
Merlets, Camí de Tàrrega e Merlets, Torre del Xamà, Torre
del Faixes e Novelles Baixes, Comelles, Carretera de Linyola, Pla del Manel y
Serradal, Carretera de Mollerussa e Novella Alta.
Vila-sana è il nome del municipio
dal 17 de luglio de 1933, dopo della segregazione del nucleo d'Utxafava, le
case Las Novellas (Alta e Baixa), e parte del antico spopolato degli Oberts.
L'independenzia si fu rispetto a la vicina poblazione de Castellnou de Seana.
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 Veduta aerea
 Chiesa |
Storia
Il nombre d'Utxafava appare nelli
documenti da l'anno 1079, in una elenco di preti del vescopato di Vic
(vescopato di Solsona dopo de 1593) destinati a le poblazione che integravanno
el termino feudale d'Anglesola. Tra 1283 e 1422 esisteva la baronía
d'Utxafava, dopo fu una possessione della baronía di Bellpuig. Diconno
che l'etimologia d'Utxafava è d'origine arabo, derivante della parola
"Borchafava", che a la radice "borch" significa "torre". Anche potrebbe darsi
d'una parola anteriore, forse iberica, perchè il vocabolo "aqua" se
relaciona con la radice "oxa" ("Utxa"-fava). Nel mezzo del deserto aveva aqua,
sicuramente, prima che si seccase, esisteva una laguna e diverse pozze
(conosciute come "clots").
Non ostante questi antecedenti, il
nucleo d'Utxafava rimanere spopolato con le pesti del secolo XIV e le
migrazioni susseguenti. Nel censimento fatto tra 1360 y 1370, insieme con Els
Albercs (identificabile con la scampagnata degli Oberts), aveva 43 fuochi,
cioè, 215 abitanti. Pochi anni dopo, in 1378 solo aveva 12 fuochi o 60
abitanti. Non appare menzionata negli censimenti da 1497 e 1553. Il nucleo
primitivo dovere fu situato nella rialzatura del paese, nell'attuale
scampagnata del Vilot. Utxafava non volgere a essere abitata fino 1695, quando
Pere Gomar, procuratore della baronía de Bellpuig, edifica la "Casa
Vella". A incominciare de qui, durante il secolo XVIII si stabilisconno diverse
case nobili isolate: in 1748 Josep Galitó essegue la "Casa de Dalt",
oggi "Cal Senyor"; e in 1766 Antoni Teixidó essegue la "casa del
Benefici", oggi conosciuta come "Masia Fraret". Ma il paese risulta un gruppo
di case senza entità per figurare nel censimento fatto il 1787 per il
"conde de Floridabanca". In 1845 Madoz parla di 5 vecini, un totale di 29
abitanti. A la fine del secolo XIX si pottrebbe parlare di paese, con una
minima rete urbana tra le diverse case. Questa evoluzione storica mostra come
Vila-sana no a un nucleo antico medievale, e allo stesso tempo una grande
complessità urbanistica. Verso 1910 troviamo 269 abitanti, demografia
che fu in aumento fino i 680 popolatori di 1960. Dopo la migrazione a la
città: in 1970 a 624 abitanti, in 1981 uni 556, e in 2001 solo 540.
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 Platanero camino alla Novella |
Patrimonio
La "Casa Vella" è un edificio
barocco databile verso il 1695. Anche la sua capella, consacrata in 1702 con
l'immagine della Madonna della Cabeza che la duquessa di Sessa, Teresa de
Cardona, aveva trasferito da Andújar (Jaén).
Nell'aprile de 1784 Pasqual Ribalta,
maestro di case de Castellnou de Seana, contrattava la edificazione della
chiesa parrochiale d'Utxafava, tempio che fu benedeto in giunio de 1790. Il
resultato era una casa con doppia funzione, que ancora conserva: chiesa e
domicilio del prete. Il campanile è una opera contemporanea. L'altare
maggiore, brusciato in 1936, fu encarricato allo scultore de Navarra
Félix de Sayas nel febbraio de 1794, e bendedeto nel dicembre de
1795.
Nel municipio anche troviamo le case
della Novella Alta e la Novella Baja, e un platanero d'ombra dechiarato Bene
Culturale d'Interesse Locale.
A livelo etnologico, i giorni festivi
del paese sonno: 8 di maggio (aparizione di san Michele, festa maggiore
piccola, popularmente conosciuta come "sant Miquelet"; 29 de settembre (san
Michele, festa maggiore; e 30 de settembre (Madonna della Cabeza, che anche si
celebra l'ultima domenica d'aprile). |
 Piazza maggiore |
Servizii
- Comune: Plaça Major, 4. Telf.:
973 71 03 91.
- Medico: Plaça Major, s/n.
Telf.: 973 60 19 01.
- Farmacia: Avda. Catalunya, 91. Telf.:
973 71 13 21.
- Posta: Avda. Catalunya, 65.
- Casa del prete: 973 60 19 16.
- Restaurante Petit Xiroi: C/ del Vilot,
s/n. Telf. 973 71 27 04. |
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